Role: Director & Producer - Production Team 8 + 2 Actors - 4 weeks life project - 1 prelight + 2 Days shooting - 4 days post - 10.000€/20.000€ production budget.
DoP: Niccolo Rodighiero. Agency: Blank.
ART Group necessitava di un video corporate per comunicare valori, visione e posizionamento aziendale su canali digitali e istituzionali.
Realizzare un contenuto coerente con un posizionamento B2B premium, mantenendo controllo su budget, tempistiche e complessità produttiva, evitando ripensamenti e revisioni strutturali nelle fasi avanzate.
Il deliverable comprendeva:
– video corporate 4K da 2:00 minuti con sottotitoli
– versione 1:1 HD per utilizzo web
– cut da 30 secondi sottotitolato per canali social.
Budget limitato rispetto alle aspettative qualitative
Produzione in Umbria con crew, attrice e agenzia provenienti tra il Veneto e Lombardia.
Assenza di strutture rental e provider locali.
Attività aziendale non interrompibile durante le riprese.
Cliente con limitata esperienza in produzioni video strutturate (in senso gestionale)
l amancanza di un decison maker all'interno del team del cliente. per via della struttura della azienda, 12 persone prima di prendere una decisione aumentano le tempistiche e dei costi a livello procedurale.
Dopo l’approvazione ho formalizzato tutte le note di allineamento emerse in call e strutturato una scaletta produttiva dettagliata, con orari, checkpoint e responsabilità, utilizzando Monday.com per il controllo operativo. Dopo
I reference forniti dal cliente facevano riferimento a produzioni con un livello qualitativo superiore al budget disponibile, creando fin da subito una discrepanza tra aspettativa estetica e risorse reali. provveduto istantanemanete nel correggere attraverso l’analisi ed un accurato sopralluogo con dop, sono stati individuati gli elementi che contribuivano maggiormente alla percezione di qualità (lighting, composizione, color grading).Per ridurre incomprensioni e riallineare le aspettative del cliente sono stati introdotti strumenti di comunicazione aggiuntivi:
moodboard visivi per l’allineamento estetico
storyboard per chiarire alcuni passaggi narrativi
una pre-visualizzazione narrativa (rubamatic) per validare struttura e ritmo
Una volta approvata la struttura narrativa, ho centralizzato il controllo produttivo tramite spreadsheet condivisi e una gestione giornaliera delle operazioni su Monday, supportata da un pannello di controllo in Excel.
In produzione sono state adottate alcune misure chiave:
– selezione di una crew compatta e flessibile, sostenibile per la scala del progetto
– organizzazione del set in due unità operative per velocizzare le riprese
– pianificazione precisa degli shot critici in finestre temporali limitate (tramonto, macchinari aziendali, riprese aeree)
Gestione di rental distribuiti su più aree geografiche (Milano, Torino, Veneto), con necessità di coordinamento e conferme incrociate.
Casting di due attori con caratteristiche simili, provenienti da regioni differenti, in giornate di shooting separate.
Aspettative qualitative inizialmente superiori al budget disponibile, che hanno richiesto un forte lavoro di mediazione e riallineamento.
Allineamento progetto con cliente e agenzia
Budgeting e pianificazione della produzione
Direzione di produzione, tempi e modi.
mediazione tra esigenze produttive, creative e aziendali.
Casting attoriale e comparese aziendali
Regia e supervisione sul set
Supervisione post‑produzione ricerca musiche e castig per voice actors, delivery finale.
creazione sottototitolazione (ottimizzata)
Riprese completate in anticipo rispetto al piano di produzione. Nessuna revisione strutturale in fase di montaggio. Contenuto utilizzato su canali digitali e istituzionali. Processo produttivo validato e replicabile, pur con un team inizialmente sottostimato.
Ho accettato questo progetto consapevole della sua complessità.
L’affinità con il cliente e l’interesse personale per il settore automotive hanno reso la sfida significativa. È stato il mio primo progetto in cui ho gestito integralmente la costruzione del budget, assumendomi in prima persona la responsabilità delle scelte produttive.
Il progetto ha evidenziato alcune red flag strutturali che oggi mi porterebbero a scartare immediatamente contesti simili, per evitare un carico produttivo non sostenibile. Allo stesso tempo, è stato un passaggio fondamentale per accelerare la mia crescita nel ruolo di producer e per strutturare un metodo più solido e consapevole.
Dal confronto con team e agenzia è emerso che un budget leggermente superiore avrebbe consentito una gestione più distesa del set e un miglioramento qualitativo complessivo, riducendo la pressione nelle fasi critiche.
L’utilizzo di camere cinematografiche ha inciso sui tempi di setup e sulla necessità di personale altamente specializzato; in uno scenario analogo, una scelta videografica avrebbe garantito maggiore rapidità operativa a parità di risultato finale.
La concentrazione di più responsabilità ha inoltre reso evidente il valore di una figura di assistente alla produzione a supporto del producer, per mantenere continuità e controllo operativo durante l’intera giornata di riprese.